La Quaresima al monastero

Cari amici e parenti,

Negli ultimi anni, molti cattolici, anche quelli che per un po’ si sono allontanati dalla Chiesa, hanno riscoperto il periodo liturgico della Quaresima come un momento di ritorno alla fede. San Benedetto dice che un monaco in questo periodo non solo deve fare di più (pregare di più, digiunare di più e dare di più), ma anche rimediare alle comuni negligenze fatte nel corso dell’anno. Ogni monaco chiede il permesso al suo abate di lavorare un po’ sul terreno in cui è più debole, come alzarsi da letto più velocemente quando suona la sveglia alle 3:15 del mattino; oppure cerca di fare anche dell’altro, come ad esempio una posta in più del rosario o la preghiera di Gesù. In tutti i casi l’obiettivo è lo stesso: avvicinarsi a nostro Signore Gesù Cristo affinché, quando arriva la gioia del giorno di Pasqua, i nostri cuori siano pronti a riceverlo.

Anche le sante letture e gli ascolti aiutano a guidare il monaco. Durante la Quaresima, la Regola dice che ad ogni monaco debba essere dato un libro che deve leggere dall’inizio alla fine. Impariamo da piccole prescrizioni come queste che la biblioteca di un monastero nel VI secolo doveva essere abbastanza grande da offrire a ogni monaco il proprio materiale di lettura. Vengono fatte anche conferenze per aiutare a ricordare al monaco i doveri della sua vocazione e il bisogno di crescere in santità dando ogni giorno la vita per se stesso. In questa Quaresima, i monaci sono stati benedetti dalla presenza dell’Abate primate della Confederazione Benedettina Gregory Polan OSB che ha tenuto delle conferenze per i monaci sulla carità fraterna nella vita comune.

L’anima è nutrita dalla preghiera, dal digiuno, dall’elemosina e dalla lettura, ma anche dalla bellezza. Appena in tempo per la Quaresima, l’umile cappella di legno costruita l’anno scorso, ora ci avvicina maggiormente a Dio grazie all’installazione di 5 nuove vetrate, donate da cinque famiglie di Dallas, in Texas. Le nuove finestre sono state disegnate per riprodurre le tre finestre neo-romaniche già installate nella cappella provenienti da una chiesa belga chiusa l’anno scorso. Un moderno studio di Orvieto, IKO (https://www.ikostudio.it) , utilizza tecniche antiche per fare delle vetrate. La loro maestria è talmente grande che spesso è difficile distinguere le loro nuove produzione dalle vetrate che hanno attraversato i secoli!

Il monastero è stato benedetto questo mese dalla promessa di costruire un nuovo organo per la cappella in sostituzione di quello temporaneo. Vi daremo più notizie sul nuovo organo nei futuri aggiornamenti ma, a Dio piacendo, sarà installato in tempo per l’11 luglio, festa di San Benedetto.

Ringraziamo Dio per i suoi innumerevoli doni di generosità e gentilezza. Speriamo che in questa Quaresima, attraverso la preghiera e il sacrificio, le vostre vite si avvicinino maggiormente a Cristo.

Pax,
Priore Benedetto Nivakoff, O.S.B.