Monaci, monache e tartarughe

Anche se San Benedetto dice che un monastero dovrebbe contenere tutto all’interno delle sue mura, in modo che i monaci non abbiano bisogno di oltrepassare le recinzioni, lui stesso qualche volta ha compiuto qualche pellegrinaggio per andare a trovare altri abati o anche i parenti. Difficilmente possiamo trovare un esempio più toccante di riunione famigliare dell’incontro con sua sorella gemella Scolastica, prolungata da Dio per tutta la notte per onorare la sua richiesta.

Ultimamente io e Padre Martino abbiamo avuto la possibilità di ripetere questa buona pratica, andando a trovare le suore benedettine di Maria (https://benedictinesofmary.org/) a Gower, nel Missouri. Oltre a trovare il tempo per pregare e riposare negli alloggi per i preti, abbiamo apprezzato la bellezza dei loro canti, la loro deliziosa cucina e soprattutto abbiamo potuto conversare insieme con libertà e, credo, con lo stesso spirito che caratterizzava gli incontri tra san Benedetto e la sorella santa Scolastica. Anche se viviamo molto distanti, condividiamo il medesimo spirito benedettino che nulla preferisce all’amore di Cristo. Invitiamo i nostri amici ad aiutarle nella loro missione acquistandoil loro CD (https://music.benedictinesofmary.org/) o facendo una donazione.

Ora che la primavera è arrivata a Norcia, ci sono sempre più persone che hanno voglia di comprare la nostra birra. Sono in molti ad accorrere da tutta Italia il sabato mattina, anche gli stranieri che amano l’idea di acquistare la Birra Nursia direttamente da un monaco. La bella stagione favorisce la vendita della Nursia Blond, pronta per un picnic o per una serata sotto il portico. C’è chi resta per la Messa Conventuale cantata, chi condivide una richiesta di preghiera, ma tutti quanti ci fanno gli auguri per un buon lavoro di ricostruzione.

Molti ostacoli ci hanno impedito di iniziare i lavori del nuovo birrificio, ma sappiamo che con i tempi che vorrà Dio e con il suo aiuto potrà cominciare.

I lettori regolari di questo aggiornamento sanno che Tertulliano, la nostra tartaruga, segue con precisione il calendario liturgico per uscire dal letargo. Quest’anno non ha fatto eccezione. Durante l’ottava di Pasqua ha iniziato a fare capolino e ora gironzola per il chiostro quasi fosse la sua palestra.

Per quel che riguarda gli altri animali presto completeremo la costruzione di un pollaio che accoglierà polli ruspanti. Siccome al monastero non mangiamo carne eccetto a Natale e a Pasqua, le uova fresche ci aiuteranno ad integrare la dieta di pesce, fagioli e, naturalmente, di pasta.

Quest’estate molti giovani verranno a fare soggiorni vocazionali per prendere in considerazione la vita monastica, mentre un monaco concluderà il suo discernimento con l’impegno finale dei voti solenni.

L’8 giugno, festa di Maria Sede della Sapienza, e quest’anno anche del Sacro Cuore di Gesù, Frate Agostino Wilmeth professerà il suo Suscipe me Domine donando così la sua vita definitivamente a Dio. È un momento che speriamo di condividere con tutti voi, se non con la vostra presenza fisica, certamente con le vostre preghiere.

In Cristo,
Priore Benedetto Nivakoff, O.S.B.