Un Monastero Alle Pendici Di Un Monte…

Il Monastero di San Benedetto in Monte è abbarbicato su un’altura che domina l’antica città di Norcia, il luogo natale di San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale.

I Monaci di Norcia, che vi si sono stabiliti nel 2000, si sono visti costretti a lavorare alla costruzione di un nuovo monastero dalla struttura antisismica, sul sito dell’antica proprietà monastica quando la loro chiesa e la loro casa in città sono state distrutte da una serie di devastanti terremoti nel 2016.

 

La comunità internazionale di monaci che vive a Norcia, osserva giornalmente gli antichi dettami della Regola di San Benedetto e percepisce questa tragico momento storico come una chiamata da parte del Signore intesa ad approfondire la loro vocazione come uomini di preghiera, di conversione, di studio e lavoro manuale, che non antepongono nulla all’amore di Cristo.

Le Rovine Della Città…

I terremoti del 2016 hanno distrutto la storica basilica cittadina del Monastero di San Benedetto, risalente al dodicesimo secolo.

Per 16 anni, i monaci hanno fatto da guardiani alla casa natale di San Benedetto e della sua sorella gemella, Santa Scolastica. I monaci sono grati alle tante persone che hanno contribuito a restaurare la basilica nel corso degli anni.

 

Il terremoto ha distrutto la basilica e portando ad una svolta la nostra vita. L’Unione Europea e il governo italiano si sono impegnati a ricostruire la basilica e il monastero, ma le nuove necessità del arcidiocesi comportano una nuova destinazione per gli antichi spazi.  Negli anni necessari per la ricostruzione della basilica, anche se i monaci ricostruiranno il loro monastero fuori le mura di Norcia, “in Monte”  i cuori dei monaci rimarranno lì, nell’antica cripta della basilica, la casa natale del loro grande fondatore e padre, San Benedetto.

Il Canto Che Risuona Nella Valle…

La vita di conversione dei monaci è incentrata sulla preghiera dell’Ufficio Divino, 8 volte al giorno. »

Ispirati dagli antichi testi musicali, i monaci cantano l’intero Ufficio in latino e offrono quotidianamente la Santa Messa nella Forma Straordinaria del Rito Romano.

 

I monaci dedicano le loro preghiere a coloro che richiedono la loro intercessione, agli abitanti di Norcia, a tutti gli italiani, pregando inoltre per il bene della Chiesa e del mondo intero.

 

Sin dalla fondazione della comunità, i monaci hanno condiviso i loro canti con il mondo in diversi modi ed in particolare realizzando un CD che è stato in testa alla classifica di Billboard nel 2015. Benedicta, il CD di canti mariani può essere acquistato qui.  

Within North America

Outside North America

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I Monaci Birrai Di Birra Nursia…

Birra Nursia viene esclusivamente prodotta dai monaci utilizzando l’acqua che scorga dai monti sibillini, che proteggono la città di Norcia.

Inaugurata nel 2012, Birra Nursia è il modo in cui i Monaci di Norcia vivono la massima di San Benedetto secondo cui i veri monaci vivono del lavoro delle loro stesse mani.

 

Attraverso l’efficiente lavoro di esportazione della birra in tutto il mondo, i monaci cercano di autosostentarsi e di raccogliere fondi per la costruzione della loro nuova casa. Nel frattempo mettono i loro guadagni anche al servizio delle popolazioni più bisognose colpite dal sisma. Il lavoro cominciato tra le antiche mura verrà presto trasferito presso l’alloggio dei monaci alle pendici della montagna, cosicché i monaci potranno mantenere il loro stile di vita fatto di lavoro e di preghiera.

 

Nell’ambito della campagna di ricostruzione post-terremoto, il birrificio donerà il 15% di tutti i proventi a diverse cause benefiche. Inoltre, i monaci doneranno una parte di tutti i fondi raccolti alla popolazione di Norcia, per cui pregano ed intercedono, cercando di alleviare le loro difficoltà.   

Gli Abitanti Di Norcia…

Sin dall’inizio, i monaci sono stati accolti a braccia aperte, con grandi sorrisi e aiuto spirituale e materiale da parte di tutti gli abitanti di Norcia.

Gli abitanti di Norcia hanno dimostrato la loro grande devozione al Santo attraverso il loro costante supporto nel confronti della comunità monastica, preparando un pasto speciale per una festività, dando una mano a spostare degli oggetti o aiutando i monaci ad imbottigliare la birra per qualche ora.

 

I monaci sperano che San Benedetto in Monte diventerà una fonte di luce e di speranza per le popolazioni a venire, che accoglierà gli abitanti del luogo e i pellegrini durante i momenti di preghiera e i giorni di ritiro spirituale, offrendo loro il silenzio e la pace che non trovano nel mondo esterno.

Blog

Dalla Scrivania Del Priore…

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San Benedetto parla della vita del monaco come di una Quaresima continua. In ogni momento, la Passione e la morte di Cristo devono servigli quasi come degli occhiali da sole, attraverso i quali possa ...

  Cari Amici, Nel corso dei secoli, durante questa festa, i monaci, il clero e i cittadini di Norcia hanno celebrato il Transitus di San Benedetto – la morte terrena e l’ascesa in cielo &...

Participate Anche Voi!

I monaci chiamano la loro campagna di costruzione “Radici Profonde”. È un invito aperto a tutte le persone del mondo affinché aiutino i monaci a costruire un monastero antisismico, donando alla città di Norcia una fiorente comunità monastica per i secoli a venire.

In seguito agli impegni presi dall’UE e dal governo italiano per la ricostruzione degli edifici storici in città per i bisogni della diocesi, i monaci rivolgeranno i propri sforzi alla chiesa del sedicesimo secolo e al resto della proprietà fuori le mura.

Qui verrà costruito ex-novo un magnifico monastero con una chiesa, per complementare quello già esistente, il che racchiude l’essenza della vita dei monaci: il rinnovamento dell’uomo attraverso il culto di Dio, affinché gli uomini possano diventare monaci, i monaci santi e Norcia, l’Europa e il mondo possano avvicinarsi a Dio.

Non tutto quel ch’è oro brilla,

Né gli erranti sono perduti;

Il vecchio ch’è forte non s’aggrinza,

Le radici profonde non gelano.

Dalle ceneri rinascerà un fuoco,

L’ombra sprigionerà una scintilla;

Nuova sarà la lama ora rotta,

E re quel ch’è senza corona.

∼ J. R. R. Tolkein ∼